Durante la Summer University of Ontopsychology 2010, si è svolta una Tavola Rotonda a cui ha partecipato, oltre al prof. Antonio Meneghetti, fondatore dell’Ontopsicologia, il prof. Roberto Marchesini, studioso di scienze biologiche e di epistemologia, fondatore della zooantropologia, una disciplina che studia le relazioni uomo-animale. Questo studioso Si occupa di scienze comportamentali applicate, dirige la Scuola di Interazione Uomo-Animale ed è autore di diversi testi, tra cui Post-Human e Intelligenze plurime.
Iniziando il suo intervento, Marchesini ha precisato: “Abbiamo bisogno di conoscere gli altri esseri viventi e di integrare la loro sapienza, farla nostra, tradurla sia sotto il profilo della costruzione identitaria, sia sotto il profilo della comprensione delle nuove potenzialità tecnologiche. Il mondo della comunicazione chimica rappresenta una di queste grandi barriere.”
Il testo integrale della conferenza è consultabile sul sito della Scuola di Interazione Uomo-Animale ed è contenuto anche nel libro “Fisicità e ontologia. Il rapporto critico tra fisica nucleare e Ontopsicologia”, di recente pubblicazione.
Ho partecipato ad un seminario in Lettonia tenuto dalla FOIL lettone e indirizzato ai giovani.
Nella conferenza inaugurale il prof. Meneghetti ci ha spiegato chi è il “giovane”.
E ci ha fornito una sorta di schema, formato da tre punti da individuare.
Il primo punto riguardava le nostre capacità, cosa sappiamo fare, quali sono le doti naturali, quali le risorse territoriali, le amicizie e le conoscenze da poter utilizzare.
A che fine? Ecco il secondo punto: il progetto. È necessario individuare il proprio, quello che vogliamo fare, quello che ci interessa, il nostro desiderio profondo che ci dà realizzazione: individuare quindi le risorse e dar loro un indirizzo.
Infine come terzo punto: la costanza, l’azione giornaliera mirata alla costruzione del nostro progetto. Alla fine della giornata dobbiamo poter dire che abbiamo posizionato un mattone in più per il progetto.
Ho apprezzato molto questa sorta di buon senso elementare, facilissimo da comprendere, ma per niente scontato … anzi! Interessanti gli strumenti ontopsicologici per attuare questi tre punti.