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sabato 13 agosto 2011

Ontopsicologia e Zooantropologia

Durante la Summer University of Ontopsychology 2010, si è svolta una Tavola Rotonda a cui ha partecipato, oltre al prof. Antonio Meneghetti, fondatore dell’Ontopsicologia, il prof. Roberto Marchesini, studioso di scienze biologiche e di epistemologia, fondatore della zooantropologia, una disciplina che studia le relazioni uomo-animale. Questo studioso Si occupa di scienze comportamentali applicate, dirige la Scuola di Interazione Uomo-Animale ed è autore di diversi testi, tra cui Post-Human e Intelligenze plurime.

Iniziando il suo intervento, Marchesini ha precisato: “Abbiamo bisogno di conoscere gli altri esseri viventi e di integrare la loro sapienza, farla nostra, tradurla sia sotto il profilo della costruzione identitaria, sia sotto il profilo della comprensione delle nuove potenzialità tecnologiche. Il mondo della comunicazione chimica rappresenta una di queste grandi barriere.”

Il testo integrale della conferenza è consultabile sul sito della Scuola di Interazione Uomo-Animale ed è contenuto anche nel libro “Fisicità e ontologia. Il rapporto critico tra fisica nucleare e Ontopsicologia”, di recente pubblicazione.

venerdì 4 giugno 2010

Le cause predispositive della nevrosi e della psicosi

All’interno della psicologia dinamica, molti autori sostengono che la qualità della relazione che si viene a creare, nei primi anni di vita, tra la figura materna e il bambino ha un ruolo fondamentale nello sviluppo più o meno sano della personalità dell’individuo, al punto tale che essa può essere considerata la causa di successivi disturbi nevrotici o psicotici. Ognuno di questi autori, poi, interpreta questa influenza del rapporto madre-bambino secondo una propria chiave di lettura. L’anno scorso, al riguardo, in un congresso di ontopsicologia, ho scoperto che anche questo pensiero offre una propria chiave di lettura. Essa ritiene che le cause che predispongono alla nevrosi o alla psicosi siano due: il fatto che il bambino abbia, per nascita, una quantità di bisogni superiore al normale, e quindi una maggiore sensibilità, e il fatto che questo bambino più sensibile e più intelligente del normale venga allevato - dalla persona che svolge le funzioni materne - come oggetto di compensazione delle proprie frustrazioni affettive. Quindi, secondo la scienza ontopsicologica, lo sviluppo successivo di qualsiasi sintomo nevrotico o psicotico è costituito da queste situazioni. Il fatto, poi, che si sviluppi una nevrosi ovvero una psicosi e, le conseguenti modalità di queste dipendono da altre cause predispositive (anche queste descritte con precisione dall’ontopsicologia) che si aggiungono alle precedenti.

lunedì 22 marzo 2010

Il marketing del futuro

Il vecchio marketing non funziona più, “Negli anni ottanta l’imperativo era: vendere! Vendere! Vendere! Negli anni Novanta c’è stato il marketing relazionale che puntava al mantenimento del cliente. Ora si va verso il marketing collaborativo”. Lo affermava Philiph Kotler, uno degli esperti internazionali di questa materia, in una intervista su “Il sole 24 ore” del 25/10/2004. Alla base del concetto di marketing sta dunque un bisogno umano; lo studio di come identificare o, a volte, far nascere questo bisogno, e di come soddisfarlo, fa parte di questa materia.

Nel corso di uno dei workshop tenutesi in occasione del Congresso Internazionale “Business Intuition 2004”, organizzato a Riga dal 28 ottobre al 2 novembre 2004 dalla FOIL (Formazione Ontopsicologica Interdisciplinare Leaderistica), Fabio Ricci, CEO di una importante società di consulenza e servizi di marketing italiana, ha spiegato che “incrociando i consumi dei clienti con i loro bisogni espressi, sapremmo le caratteristiche complete del nostro cliente, che finirà di essere uno sconosciuto ma diverrà partner attivo nelle strategie marketing dell’azienda, a patto che a capo di questa ci sia comunque un manager con la stessa attitudine a “servire al meglio”. La conoscenza della scienza ontopsicologica può essere un valido aiuto per i CEO che intendono personalizzare offerta e servizi, in funzione della singola esigenza del cliente, identificandone anche i bisogni inespressi”.